Un campione di hockey al Liceo. Intervista a Filippo Alutto

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A quanti anni hai iniziato a giocare?

Ho iniziato ad andare sui pattini a cinque anni. Crescendo ho iniziato a giocare qualche partita amichevole e ho continuato, fino a diventare un membro della squadra di serie A.

Perché hai scelto proprio questo sport?

Diciamo che è stata una scelta logica. Il palazzetto in cui ho iniziato ad allenarmi e in cui gioco ancora oggi, a Monleale, era stato voluto da mio nonno, quando era sindaco del paese. Dal momento che il palazzetto si trova vicino a casa nostra, mia madre ha deciso di iscrivere me e mio fratello. Sarebbe stato un controsenso andare a giocare a calcio a Tortona quando potevamo fare attività fisica proprio sotto casa.

Sei contento che le cose siano andate in questo modo?

Certo! Non mi vedrei proprio a giocare a calcio o a basket come fa la maggior parte dei ragazzi. Ho provato, ma non fanno per me.

Il palazzetto di Monleale è dedicato a tuo nonno, Augusto Massa. Sei orgoglioso di portare avanti un progetto legato alla sua memoria?

Assolutamente sì! Per questo faccio molti sacrifici per riuscire ad ottenere buoni risultati nell’hockey e per poter arrivare sempre più in alto. Non è facile, anche perché mi impegno in un altro sport a livello nazionale, l’enduro, che mi occupa molti pomeriggi per gli allenamenti e che, da marzo, con l’inizio della stagione e delle gare, mi impegnerà molte domeniche. Malgrado tutto questo mi costi parecchi sacrifici, cerco di organizzarmi al meglio, dal momento che non ho intenzione di sacrificare una disciplina a beneficio dell’altra.

Prima hai accennato al fatto che è stato tuo nonno a voler costruire il palazzetto. Conosci il motivo per cui ha scelto proprio l’hockey ?

Mia mamma mi ha sempre detto che era stato deciso dalla giunta comunale. Si voleva creare un luogo in cui i ragazzi si potessero divertire, ma volevano anche differenziarsi dagli altri, offrire qualcosa di nuovo. Così pensarono di allestire un palazzetto per l’hockey, sport poco praticato al tempo nella nostra zona.

Come è il tuo rapporto con il resto della squadra?

Il rapporto coi miei compagni è qualcosa di indescrivibile. Lo spogliatoio ormai è diventato una seconda casa. Nonostante io sia tra i più giovani del “Monleale” che milita in serie A, sono stato integrato benissimo nel gruppo. I miei compagni sono un grande punto d’ appoggio.

Come ti trovi col tuo allenatore?

Il nostro rapporto è molto bello. Ho iniziato a muovere i primi passi sui pattini proprio grazie a lui e ancora oggi è lui ad allenarmi. Quindi… fantastico!

Come ti prepari psicologicamente prima di una partita?

Ascolto della musica e cerco di focalizzarmi solo sulla partita e di non pensare a tutto il resto. Sono molto scaramantico, cerco di ripetere sempre le stesse azioni. Ad esempio, durante il riscaldamento muscolare indosso sempre una maglietta granata e dei pantaloncini blu.

Ogni quanto giocate?

Per quanto riguarda la regular season le partite sono ogni sabato da ottobre ad aprile. Verso maggio iniziano i playoff.

Che cambiamenti ha apportato il passaggio in serie A?

Parecchi sacrifici, sia a livello fisico che nei rapporti con gli amici. Quando vanno a ballare, ad esempio, spesso devo allenarmi o sono in trasferta, fortunatamente li vedo a scuola. Il sacrificio ricade anche sulla scuola, anche se fino ad ora sono riuscito a fare una sola assenza.

Perché consiglieresti questo sport?

Ovviamente lo trovo affascinante e diverso dai soliti calcio o tennis. Credo che riesca a trasmettere lo spirito di squadra, perché difficilmente, senza un gruppo unito di ragazzi, si riescono a vincere campionati o coppe.

Quali sono state le tue migliori esperienze sul campo?

Ce ne sono molte, tra le quali le convocazioni in Nazionale, il primo goal in serie A e la conquista del titolo “Campioni d’Italia” con la squadra rappresentativa del Piemonte al trofeo delle regioni.

Quali credi che siano i tuoi pregi e i tuoi difetti in quanto giocatore?

Credo che i miei pregi siano il pattinaggio e la finalizzazione. I miei difetti penso che siano legati alle diverse tattiche. Sto lavorando per colmare queste carenze.

Se qualcuno volesse anche solo provare l’esperienza, cosa dovrebbe fare?

I corsi di avvicinamento a questo sport si tengono al palazzetto di Monleale “Augusto Massa”, corso Roma 34, il lunedì e il mercoledì dalle ore 18:30.
Vi aspetto!

Chiara Re

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