ALE E FRANZ A TORTONA PER L’OMAGGIO A GABER E JANNACI

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TORTONA, 10/04/2017 – Ieri sera il palco del Teatro Civico è stato la casa dell’anteprima nazionale dello spettacolo di Ale e Franz dal titolo Nel nostro piccolo. Gaber, Jannaci, Milano, noi. Al di là dell’importanza dell’evento, che corona un’ottima stagione per il teatro cittadino, la vera protagonista è stata la qualità degli interpreti e dei testi che hanno letteralmente ammaliato il pubblico tortonese.

L’operazione dei due famosi comici può essere vista come un accorato omaggio alla loro città, ma soprattutto a due immensi personaggi dello spettacolo ai quali hanno detto un enorme grazie durante le due ore in scena. Accompagnata da una scenografia semplice e per questo efficacissima e da quattro musicisti con i fiocchi, la coppia, diretta dal regista Alberto Ferrari, che con loro e con Antonio De Santis è anche autore dei testi, ha portato in scena una serie di esilaranti siparietti tipici della loro cifra stilistica ma sulle orme dei due mostri sacri milanesi. Le scene possono essere descritte come esemplificazioni di alcuni celebri testi dei due attori-musicisti ai quali Ale e Franz fanno capire di dovere tantissimo. C’è l’emozione della prima e la bravura di due comici assodati da anni di sodalizio televisivo e non. La semplicità è indissolubilmente legata all’arguzia delle battute e i dialoghi sono resi avvincenti dalla vivacità degli interpreti che sembrano divertirsi almeno tanto quanto il pubblico. Come raccontato dallo stesso Ale in una recente intervista alcuni dei loro sketch storici sono in questo spettacolo come il prologo, e a volte l’epilogo, di alcune canzoni di Gaber e Jannaci che i due attori hanno cantato accompagnati da Luigi Schiavone alla chitarra, Fabrizio Palermo al basso, Francesco Luppi alla tastiera e Marco Orsi alla batteria.

Attraverso la risata e l’assurdo di alcune situazioni, dettati anche da giochi di parole e equivoci tra i due comici, sono stati portati in scena la vita quotidiana e il dramma della noia, del conformismo, della povertà, della disillusione politica. E anche qui l’influenza di Gaber e Jannaci è fortissima.
Grande pregio dello spettacolo è quello di non scimmiottare i due artisti milanesi ma di mescolare la loro cifra a quella dei due interpreti che ieri sera hanno fatto ridere a crepapelle e commosso allo stesso tempo l’intero pubblico. Questa sera si replica sempre al Teatro Civico pronto ad accogliere nuove risate, ad applaudire i due comici e a ricordare con un sorriso due grandissimi artisti.
E allora non resta altro che dire, per questa avventura di Ale e Franz, “buona la prima!”

Martino Gandi

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