La nuova golden age della tv americana

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Al giorno d’oggi il fenomeno delle Serie TV coinvolge persone di tutte le età e di tutte le parti del mondo. Infatti solo la più importante piattaforma streaming al mondo, Netflix, conta 94 milioni di utenti, di cui 49 solo negli Stati Uniti (fonte: Rivista Studio).Ma come si è sviluppato questo fenomeno mediatico?

Lo ha spiegato Andrea Fornasiero (che vanta un dottorato in Culture della Comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,  scrittore per le riviste Film Tv e Fumettologica, autore televisivo delle trasmissioni “Wonderland” e “Mainstream”) sabato 30 settembre nel Ridotto del Teatro civico in un incontro intitolato “La nuova Golden Age della TV americana”.

Il relatore è però partito dalla prima vera Golden Age, avvenuta negli anni ’50, quando la televisione era tutta in diretta con grandi attori presi da Broadway e star come Marlon Brando. Esempio di questa grande stagione della TV americana è “Johnny Staccato”, serie televisiva americana del 1959 che aveva come protagonista l’attore John Cassavetes che interpretava un pianista jazz e investigatore privato.A questa è seguita una seconda Età dell’Oro negli anni ’80 con la creazione di capolavori come “Twin Peaks” di David Linch, “Star treck” o “Happy Days”.

Ora invece siamo alla terza grande rinascita della TV americana. Protagoniste sono le diverse tipologie di serie TV che abbiamo imparato a conoscere e, a volte, ad amare. Di esse presentiamo una breve rassegna con le caratteristiche salienti:

-nella Serie ogni episodio è autonomo, autoconclusivo, si conclude cioè nell’arco di una sola puntata. È questo il caso di “Doctor House”, del 2004, dove si mostrano le vicende dell’ospedale universitario Princenton-Plainsboro Teaching Hospital. E alla fine di ogni puntata Hugh Laurie, l’attore che interpreta il noto dottore, risolve un caso.

-il Serial è una narrazione lunga distribuita nell’arco di molte puntate o addirittura stagioni. Come esempio citiamo il noto “Breaking Bad”.

-la Sit-Com è invece caratterizzata dal suo svolgimento in un ambiente prevalente come una casa, un ufficio o un bar. È l’esempio di “Friends”e dell’italiano “Camera caffè”.

-nelle serie Antologiche ad ogni stagione cambiano attori, registi, personaggi e storia. Tra le più celebri “American Horror Story” e “True Detective”.

-la Soap Opera infine è l’estremizzazione dei Serial: una lunga serie di puntate e stagioni che tende a non finire mai, accompagnando i propri telespettatori per lunghi tratti della loro esistenza.

Altra caratteristica, di solito legata alla tipologia di cui sopra è quella dei diversi formati delle serie TV e cioè della durata del singolo episodio che può variare dagli 80/120 minuti di un Montalbano o di un Sherlock ai 28/30 tipici delle Sit-Com.

Delle reti televisive che hanno fatto la storia delle serie TV va citata per prima la “HBO”, emittente televisiva statunitense. Tra i1 1997 e il 2004 è stata protagonista di una vera e propria “Revolution” che aveva come slogan “Non è televisione, è HBO”: in “Sex and the City”, ideata da Darren Star del 1998, per la prima volta in una Serie TV si parla esplicitamente della sessualità. “The Sopranos”, serie del 1999 di David Chase, mostra per la prima volta una scena di omicidio. O ancora “Angels in America”, altra produzione “HBO” con grandissimi attori come Al Pacino  e Maryl Streep, parla di argomenti difficili come l’omosessualità e l’AIDS.

Altra emittente americana è “FX” che produce grandi Serie come “American Horror Story”, “Nip/Tuck”, “C’è sempre il sole a Philadelphia”, “Damages” e “Sons of Anarchy”. Questa casa di produzione ha ben poche limitazioni per quello che riguarda la censura, come si può notare in “Nip/Tuck” che tratta di chirurgia estetica con immagini molto forti.

Le Serie della TV “Showtime” spesso hanno delle protagoniste femminili forti (“Weeds” o “Nurse Jackie”), ma anche un protagonista antieroe come “Californication” e “Dexter”.

Infine vanno citate la AMC, con famose produzioni come “Mad Men” e “Breaking Bad” e la già citata Netflix con grandi serie come “Narcos” e “Stranger Things” .Anche i grandi Broadcaster o reti generaliste hanno creato successi planetari come “Lost”, “CSI” e “Grey’s Anatomy”.

Ma qual è il segreto del successo delle serie TV? Forse ognuno si ritrova, come in un gioco di specchi, nelle proprie Serie preferite, cambiando storie e personaggi come i vestiti di un negozio di lusso. E forse anche perché è la vita di ciascuno di noi ad essere come una Serie TV: ogni giorno esce un episodio nuovo che non vuoi perdere.

 

 

 

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