Gita a Praga

Quella appena passata è stata una settimana di gite per molte classi del Liceo: le tre quinte dello Scientifico, due quarte e due quinte di Linguistico e Scienze Umane hanno visitato Praga, capitale della Repubblica Ceca. Il primo giorno, dopo un lungo e stancante viaggio, “spezzato” da una breve visita a Monaco di Baviera, vi è stato l’arrivo in Hotel, situato nella zona “Praga 8”, la cena e la sistemazione nelle camere.

Il mattino dopo siamo partiti per il centro; abbiamo raggiunto la zona della città vecchia e abbiamo visitato le Chiese di Santa Maria, di San Nicola e di San Giacomo, di cui la prima in stile gotico, con alte pareti verticali, la seconda in stile barocco e la terza neoclassico. Dopo pranzo abbiamo visitato il Castello e il Palazzo Reale: sono strutture imponenti, dominate all’esterno da immensi giardini e scalinate e all’interno da muri in mattoni e grandi sale.

Il terzo giorno abbiamo attraversato Praga in lungo e in largo, passando sul celebre Ponte Carlo, il più antico e caratteristico della città. Questo ponte collega la Città Vecchia con Mala Strana, una zona che si presenta come un piccolo borgo; infatti il nome stesso è traducibile con l’espressione “piccolo quartiere”, al centro del quale si trova una piazza, dominata dalla Chiesa di San Nicola. Camminando sul ponte abbiamo notato numerose statue, tra cui quella di San Giovanni Nepomuceno. Su questa statua si è diffusa una leggenda, secondo cui il Santo fu fatto uccidere e gettare nel fiume perché non aveva voluto dire al Re Venceslao cosa gli avesse confessato sua moglie, la regina. Nel pomeriggio ci siamo imbarcati per un tour in battello del fiume Moldava, che attraversa Praga. Abbiamo potuto osservare, da una prospettiva insolita, i numerosi ponti che collegano le due parti opposte della città. Siamo ritornati quindi in hotel per la cena.

Il quarto giorno abbiamo visitato il quartiere ebraico, dove si trovano la Sinagoga spagnola e il Vecchio Cimitero ebraico, diviso in campi collegati da stretti marciapiedi e popolare per le numerosissime lapidi “storte” contenute in aree di piccole dimensioni; vi era poi il convento di Sant’Agnese, che ospita una collezione di arte medievale boema, tra cui una grande corona tempestata di pietre preziose. Dopo il pranzo nel solito ristorante praghese, siamo tornati all’autobus per dirigerci verso il Campo di Concentramento di Terezin. Questo Campo, di dimensioni contenute, non presenta strutture come forni crematori o camere a gas, ma le camere anguste in cui venivano ospitati i deportati testimoniano comunque una grande sofferenza. Il mattino seguente eravamo destinati alla partenza e alle 7.30 abbiamo lasciato l’hotel, preparandoci per il lungo viaggio di ritorno.

Eugenio Barbieri

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...