L’esperienza delle Olimpiadi di Italiano

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Agnese Bonino, alunna del secondo anno del nostro Liceo Classico, racconta la sua esperienza alle Olimpiadi di Italiano, una competizione organizzata dal Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) che si propone di incentivare e approfondire lo studio della lingua italiana.

Come sei arrivata in finale?

Innanzitutto questa gara è composta da tre fasi: una fase iniziale d’istituto, una seconda regionale e l’ultima, la finale, a livello nazionale. Io sono riuscita a superare i primi due momenti facendo prove di varie tipologie, arrivando tra i primi 10, più precisamente la nona classificata.

Che attività avete svolto in questi tre giorni di permanenza a Firenze?

Il primo giorno abbiamo assistito a due conferenze all’Accademia della Crusca riguardanti la lingua italiana, in particolare ci hanno parlato degli errori grammaticali che sono diventati norma linguistica. E’ stato molto interessante e coinvolgente in quanto ne parlavano in modo scherzoso, ad esempio riprendendo parti di alcuni film. In seguito abbiamo visitato l’accademia, scoprendo nella Sala delle Pale i nomi e i motti legati alla denominazione dell’accademia stessa.

Il secondo giorno, invece, durante la mattina abbiamo svolto la prova della durata di tre ore e mezza circa. Terminato il compito, abbiamo rapidamente visitato la città di Firenze poiché avremmo poi dovuto partecipare ad altri due convegni nella Sala dei Cinquecento. Qui c’è stato un dibattito tra vari esperti, in cui hanno parlato della Costituzione Italiana e della sua lingua, che ad esempio è semplice affinché tutti possano comprenderla. Al termine, un gruppo di violini e flauti di un liceo musicale di Firenze ha suonato.

Infine, il terzo ed ultimo giorno, abbiamo partecipato all’intervento di Giovanni Maria Flick, giurista e Presidente della Corte Costituzionale. In seguito ci sono state le elezioni dei vincitori con la consegna dei vari premi. Ai non vincitori, come me che sono arrivata undicesima, hanno consegnato degli attestati, una maglietta e una sacca con il logo delle Olimpiadi e quattro libri a scelta tra dodici. Ai vincitori invece, hanno dato delle medaglie, dei dizionari e ad altri delle borse di studio per università italiane o estere.

Come hai trovato la gara finale? Ma soprattutto, sei felice del risultato che hai conseguito?

La prova finale l’ho trovata particolarmente complessa perché c’erano molti testi da scrivere di generi diversi, in poco tempo e con limiti di parole. Ciononostante sono molto soddisfatta, anche se non ho vinto, in quanto so di aver dato il meglio di me in questa competizione. Inoltre è stata un’esperienza bella poiché ho fatto amicizia con molti ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia e dall’estero.

 

Diana Butnariu

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